Il cambiamento climatico offre agli artisti e ai designer una grande opportunità, quella di poter intervenire sui processi e non solo quindi sulla qualità della forma o sull’aspetto delle informazioni. In una contemporaneità fluida in cui le azioni sul mondo non hanno più un contorno e anche per questo motivo hanno un impatto diffuso e spesso incontrollato (Gilles Clément direbbe infatti che il nostro pianeta è un giardino in movimento), diventa urgente attuare azioni etiche e sociali in virtù delle loro positive ripercussioni in primo luogo nelle comunità locali dove i legami tra le persone possono tornare ad essere il risultato di scelte consapevoli.

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